Durante il pomeriggio di mercoledì 20 gennaio ho deciso di collegarmi sul sito della Camera dei Deputati, con la voglia di ascoltare il question time.
Ho visto il Ministro di Lavoro Salute e Politiche Sociali – Sacconi – durante il question time, ridere e parlare con i suoi “compagni di banco” anziché ascoltare i deputati che l’interrogavano in merito all’indennità di disoccupazione e alla cassa integrazione. Sacconi ridacchiava e si distraeva, come fanno gli scolaretti in aula.
Rideva, sì, a quanto pare l’argomento gli pareva divertente.
Ore 15:03. Renato Cambursano (Idv) ha perso la concentrazione, ha fermato il suo discorso poiché il ministro Sacconi lo distraeva ridendo.
Il Ministro ha poi risposto dicendo grossomodo: “Come lei pocanzi ha citato…” e ha elencato dei dati e dei nomi di organizzazioni sindacali.
Piccolo particolare: il deputato dell’Idv non aveva minimamente citato le organizzazioni sindacali. Neanche un cenno. Quindi il Ministro non aveva neanche ascoltato l’interrogazione parlamentare! Anzi, non aveva neanche fatto finta di ascoltarla.
Innervosito poi dalla risposta del Ministro, Cambursano ha quindi detto: “Ministro, lei non tiene conto dei dati diffusi della Banca d’Italia e delle indicazioni dell’OCSE, voi del Governo non pensate ai problemi dei cittadini ma solo all’immunità del vostro capo”.
La seconda parte della sua asserzione potrebbe anche sembrarvi fuori luogo, ma per quel che riguarda la prima parte era vero.
Ore 15:16. Anche stavolta il Ministro faceva finta di ascoltare, e rispondeva citando dati che non corrispondevano alla realtà, ma che facevano comodo al Governo. Tanto che la deputata del PD Doris Lo Moro gli ha detto: “Ministro, la matematica è d’accordo dappertutto, e lei è palesemente in errore”.
E lui rideva. Non se ne curava.
Per carità, non è il primo né ultimo Ministro a comportarsi in maniera così menefreghista e sfacciata in Parlamento. Forse per lui è normale comportarsi così, come se si trovasse a casa sua. Però mi ha sorpresa lo stesso. Mi sono come sentita prendere in giro. Dov’è il rispetto per l’opposizione?
Il disinteresse nei confronti del cittadino è palese e si manifesta anche nella mancanza di rispetto e formalità in Parlamento.
Alcune volte, in Parlamento, si vede gente comportarsi come se fosse al bar. Sì, perché c’è persino chi parla al cellulare (attenzione eh, lo fanno mettendo la mano davanti la bocca, per evitare che le telecamere riprendano il labiale della conversazione. Cassano docet!), c’è chi va a trovare gli amici in giro per l’aula, c’è chi parla della propria famiglia, c’è chi organizza cene al ristorante, etc.
Si potrebbe anche dire che i parlamentari non abbiano interesse a rispettare la funzione del Parlamento, e – per estensione – i cittadini. Sarebbe sbagliato affermare una cosa simile? Chissà.
Ho letto che si stima che la disoccupazione in Italia, nel 2010, toccherà quota 10,5%. Non mi sembra un dato confortante, né tanto meno spassoso.
Però il Ministro del Lavoro – e sottolineo: del Lavoro – rideva.
Perché?
Vorrei capire che cosa ci sia di così tanto divertente, cosicché possa ridere anche io.
O forse aveva davvero ragione Cambursano, quando prima aveva detto che il Ministro rideva poiché era assolutamente distante dai problemi del cittadino e poiché pensava solo all’immunità del suo capo. Sì, del suo capo comico, a quanto pare.
